RISORSE UMANE: LE AZIENDE ITALIANE IN CERCA DI TALENTI

Secondo un’analisi pubblicata su La Repubblica condotta da LHH in collaborazione con Job Pricing, l’Italia si posiziona al 22° posto su 34 Paesi OCSE per salario medio annuo. Le imprese segnalano forti difficoltà nel trattenere e attrarre professionisti: la retribuzione non basta più, serve una proposta di valore integrata basata su sviluppo, cultura e percorsi di carriera.

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In questo articolo pubblicato su La Repubblica, si riportano i risultati di un’indagine LHH in collaborazione con Job Pricing, che disegna un quadro complesso sul mercato del lavoro italiano. L’Italia è risultata al 22° posto su 34 Paesi OCSE per salario medio annuo.

Nonostante un aumento del 3,3% nel 2024, questo incremento non compensa completamente il differenziale rispetto all’inflazione di lungo termine, secondo la ricerca.

Le aziende italiane dichiarano che la retribuzione da sola non è più sufficiente per attrarre talenti. La sfida risiede nella costruzione di una value proposition più ampia, che comprenda non solo il compenso, ma anche opportunità di crescita, mobilità interna, cultura aziendale e percorsi professionali chiari.

Per LHH, questa fotografia non è solo uno specchio della realtà attuale, ma un monito strategico: le imprese devono ripensare la talent journey, da un approccio transazionale a una visione più sostenibile e a lungo termine. 

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