SALARI BASSI, PREZZI ALTI: PERCHÉ RIPENSARE LE RETRIBUZIONI

In un articolo pubblicato su Econopoly – Il Sole 24 Ore, Luca Semeraro, analizza il tema della crescente distanza tra salari e costo della vita nel mercato italiano. L’analisi evidenzia come la stagnazione degli stipendi rispetto all’aumento dei prezzi metta a rischio potere d’acquisto, competitività e coesione sociale, e indica la necessità per le aziende di adottare politiche retributive più consapevoli, trasparenti e orientate al lungo periodo.

February 6, 2026

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Luca Semeraro, in un contributo pubblicato su Econopoly - Il Sole 24 Ore, riporta al centro del dibattito il tema delle retribuzioni nel mercato italiano. L’analisi evidenzia come negli ultimi anni l’aumento dei prezzi abbia superato la crescita degli stipendi, erodendo potere d’acquisto e motivazione delle persone.

Secondo l’articolo, basato su dati provenienti dalle Salary Guide di LHH, l’Italia presenta salari medi ancora inferiori rispetto ai principali Paesi OCSE e un costo della vita in forte crescita, rendendo evidente la necessità di superare un approccio tradizionale alle politiche retributive.

La riflessione si estende ai temi di attrazione e fidelizzazione dei talenti, competitività e sostenibilità sociale, sottolineando l’importanza di criteri trasparenti e di una visione di lungo periodo che integri compenso, cultura organizzativa e strategia.

Per LHH, questo approccio rappresenta un invito a considerare le retribuzioni come un investimento strategico sul capitale umano, capace di rafforzare la competitività e sostenere una crescita più solida e duratura.

 

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